The FK experience il sito di Franz Krauspenhaar

31 dicembre 2012

Nove.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 23:55

A capodanno sogni di Pan di Zucchero
tropicali sospesi corpi cavernosi dentro
mussa di cioccolato umano. Invece
come dal copione banditesco de agra vida
io sono qui ascoltando le canzoni
dell’ultimo, morigerato di polpettone,
cellulare staccato e la testa d’altrove,
credulona di sogni sbandierati al dopo
cenino, che dirlo cenone è esagerando.
Mezzo mal di testa, mezzo di stomaco,
la nevrosi picchiante dopo un sogno
di pisciatoi, con l’attrice che in Lusitania
la fa in piedi in uno strano girone, metà
bagno pubblico e metà antico bordello.
Ma ho mangiato solo di polpettone e tra
quel poco mi attende lo spumante coi cari,
due mezzi auguri e niente concerti in tv,
coi massimiranieri o stanghe simili
mentre la notte la cala brada nel nuovo anno,
con gli auguri che sparacchiano nelle braghe
corte del mondo, e i botti radi, picchi vecchi,
registrazioni di botti dei botti antichi per risparmio,
solo di audio ormai si vive, e sporadici clacson
e poi non so, al capodanno non esco più, dormo
e mi stiro, mi attorciglio un foulard alla fronte
per il maledetto mal di testa, questa volta un solo
bicchiere del Muller e buonanotte, il nuovo anno
è passato come l’eternità, un flusso di certa vita;
il capodanno è l’eiaculazione un po’ vecchia,
simile a neve grigia, sporca, rimasta a troppo
nelle sacche della virilità dubbia del tempo.

[fk – coming home #7 – 2010.]

1 commento

  1. Bella, un pò…troppa…perfidia.

    Clara

    Commento by Anonimo — 3 febbraio 2013 @ 22:28

RSS feed for comments on this post.

Sorry, the comment form is closed at this time.

Powered by WordPress