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31 maggio 2010

Anima grande

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 08:00

silver clouds

La tua anima è grande. Era detto
a una maglia bianca, scendeva
una ripida via. Tenevo i piedi saldi
e una mano al muro, non slittavo.
Non via da te. Che mi sussurrasti
la cosa più impregna, più morbida,
come è solo l’anima che è amante
con tutto il corpo. Io mi sentivo
la natura tra il collo e le dure spalle
come un serpente addolcito, buono,
dalle parole. La tua anima è grande.
Non sapevo, o sì, lo sapevo; ma era
di quelle scoperte che fanno gli altri.
Noi restiamo ai loro piedi, e muti.
Sorridenti. Come un indiano, come
un bimbo, e nel puro tutto il mondo;
così tu mi hai dato carne dall’anima,
hai fatto dei nostri corpi un solo sì,
hai reso possibile l’anima più grande.

[Immagine: FK – Silver clouds.]

7 Comments

  1. senta lei per me è bravissimo. le prime tre righe bellissime, lìidea della discesa ripida anche. sembra di sentire l’attrito dei piedi quando non si vuole slittare e il contatto con il muro. io di recente ho sognato che mia madre scendeva una strada ferrata o forse sul cordolo dei binari di una funivia molto ripida e io la guardavo scendere con difficoltà perchè è vecchia, faceva piccoli passi per non cadere e teneva la mano al muro. guardavo e poi chiudevo gli occhi per non vederla cadere, me lo aspettavo da un istante all’altro. mi impressiona ritrovare questa immagine nella sua poesia che io associerei in genere al rischio di caduta o meglio di immersione nella profondità. ha letto l’angelo caduto di harold bloom? è un librettino. mi ha colpito, e la maglia bianca e l’anima grande mi fanno pensare a un angelo caduto. bravo. lei ha un senso tra l’altro dell’esclusività della passione autentico che io credo sia in estinzione e nello struggimento delle sue poesie erotiche si sente. complimenti.

    Commento by pulpito — 31 maggio 2010 @ 11:05

  2. ah, ho scritto associerei…lo so che è senza i. scusi.ci tenevo perchè se no che figura.

    Commento by pulpito — 31 maggio 2010 @ 11:06

  3. non ho letto quel libro. associo bloom al “canone”, una cosa poco digeribile per i miei gusti. mi sembra l’applicazione “ad alta quota” dei sistemi della Guida Michelin alla letteratura.

    però l’angelo caduto… m’informo.

    grazie per quello che mi scrive. lei ha capito bene che per me una passione è esclusiva e non ammette repliche. e tanto più è così tanto più è intensa. io quando ho scritto della maglia bianca ho pensato a me vestito di una certa purezza. e poi c’è la rivelazione che la donna, alla quale il poeta si rivolge, fà: parla di anima grande, forse vede laddove il poeta non puo’ nemmeno vedere. è probabilmente l’amore della donna, che è svelante. amore come sostanza di verità.

    grazie mille come sempre e complimenti a lei per l’acume e la sensibilità.

    Commento by Franz Krauspenhaar — 1 giugno 2010 @ 00:51

  4. Io di Bloom ho letto solo quel librettino. Non è che mi colpisca tanto il ragionamento che fa ma questa frase: ‘L’intelligenza angelica di Amleto concorre a distruggerlo, poichè gli insegna che possiamo trovare parole solo per ciò che è ormai morto nei nostri cuori’. e ancora ‘Amleto è un angelo caduto nel senso ermetico: egli ha capito che l’amore, erotico o domestico,genera morte’. Ma ancora di più mi piace quando riflette sulla lettura e dice ‘L’impazienza è sempre più spesso una ossessione visiva, vogliamo vedere una cosa subito e poi dimenticarla. La lettura profonda è tutt’altro, richiede pazienza e memoria. Una cultura visiva non può distinguere tra angeli caduti e non caduti, dal momento che non siamo in grado di vedere né gli uni né gli altri. Stiamo disimparando a leggere noi stessi: possiamo vedere immagini di altri, ma non riusciamo a vederci realmente, o a vedere gli altri.’il titolo è Angeli caduti ma in realtà credo che i passaggi che ho indicato siano sufficienti perchè poi il libretto non è niente di che. L’ho citato perché ho pensato subito che la maglia bianca fosse la divisa di un angelo caduto…che poi è il desiderio trascendente in spoglie mortali. Bene, basta così. Grazie per i complimenti

    Commento by pulpito — 1 giugno 2010 @ 09:57

  5. no veramente è con la i, associerei…scusi è che io mi confondo

    Commento by pulpito — 7 giugno 2010 @ 22:39

  6. come si scrive?

    Commento by pulpito — 7 giugno 2010 @ 22:40

  7. ASSOCEREI ….Microsoft word corregge automaticamente la parola e toglie la “i”

    Commento by ACR — 21 giugno 2010 @ 21:56

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