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17 novembre 2009

Bacon, il terrore

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 11:46

HU046271

Francis Bacon, il terrore. Il pittore del male e del dolore, dell’incanto nero, degli incantesimi della pura ispirazione. Bacon ha rappresentato la svolta nella pittura figurativa del ‘900. Ha rianimato un essere in coma. Lo ha fatto rivivere, forte di un estro che era unico, massiccio, insaziabile.
Una visione cupa del mondo, dettata da uno sguardo antiromantico. Il postromanticismo sviene, collassa su se stesso, si prodiga nel cambiare rotta, nel cambiare tutto. E sfocia nel cinismo diffuso, in uno sguardo allucinato.Le tele di Bacon sono spesso istantanee di sguardi lucidi e allucinati al contempo, come se chi guarda avesse fatto uso di droghe, e ciononostante vedesse l’intorno a sé con sfolgorante e rapace vivezza. Siamo condannati a questo, sembrano dire a mascelle serrate certe tele, come umanizzate grida. Grezze, dipinte controverso come se il pittore dipingesse controvento, in una sorta di abrasione. Una pittura curata e fisica al contempo. Bacon sfida le leggi della natura, deturpa l’opera di un dio in cui non ha mai creduto, vuole davvero smascherare tutto, mostrare che soprattutto l’innocenza non puo’ essere raffigurata; sfascia i volti, li incrosta, li spande a brani, come carne da rosticceria. I papi urlanti sono la raffigurazione della condizione umana, serrati in cubi di vetro, uomini di potere senza il potere di evadere dal loro triste e ipocrita mondo di menzogne. Gli autoritratti sono sempre diversi, e ciononostante il viso dell’artista permane negli occhi, ultimo e forse unico baluardo di verità e umanità. Bacon ha ripreso la lezione di Picasso, le carni macellate del Carracci, ha indagato Velasquez, ha indagato cinema, pubblicità, sguardi, fotografie, corride, migliaia e migliaia di immagini. Le ha frullate nella sua ispirazione, un mixer impietoso che per paradosso fa colare dentro di noi, alla fine, l’anima della vita, fatta di dolore, soprattutto, e di fame. Quelle figure dannate sono comunque affamate di vita, sono come lupi nella notte, come leoni pronti ad azzannare la preda. E’ tutto. O forse niente.

[Aspettando “Un viaggio con Francis Bacon” in uscita a gennaio per Zona (Collana 9 Volt)]

2 Comments

  1. Immagino tu abbia visto Trittico per una crocefissione, di Danio Manfredini… se non fosse così, SignorFranz, devi assolutamente vederlo.
    buona giornata
    Liz

    Commento by elisabetta — 18 novembre 2009 @ 10:31

  2. no senora, non l’ho mai visto. m’informo, grazie. ciao!

    Commento by franz krauspenhaar — 18 novembre 2009 @ 20:10

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