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26 ottobre 2009

Lo sbattezzo.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 10:38

au contraire

[Il 25 ottobre 2009 l’UAAR organizzerà la seconda giornata nazionale dello sbattezzo. Il 25 ottobre 2008 furono ben 1.032 cittadini che inviarono la propria richiesta al parroco: un evento di cui hanno dato notizia diversi mezzi di informazione, anche all’estero. Se nel 2009 il loro numero
aumenterà, il messaggio che sarà inviato sarà ancora più significativo. – Da “Nazione Indiana”]

Che noia; adesso abbiamo lo sbattezzo; battiamoci per i Dico senza perdite di tempo, dico io;”gli atei sono noiosi perchè sono ossessionati da dio” (Heinrich Boell.); parole “sacrosante”; e dunque, sì, mandate le raccomandate – con trenta euro dentro – a KrauspenUAAR, Milano; se sei contro il rito perchè crearne un altro?; perchè gli atei, spesso, sono ridicoli; sono dei credenti “in negativo”, ossessionati dalla religione; spesso hanno fatto studi religiosi; hanno assistito magari a qualche “vessazione da camerata”; aspirano a creare nuove chiese senza dio; dio li ossessiona, li possiede, dio crede in loro mentre loro credono di non credervi; ma è inutile, ormai i veri credenti – con i Ratzinger che corrono su scarpe Prada – sono proprio loro; una mossa disperata per liberarsi dell’ossessione attanagliante è lo sbattezzo; una mossa piena di paura inutile, piena di un formalismo che è figlio di un cattolicesimo inaudito, senza requie, da incubo;dio mio, non abbandonarli…; dio mio perdonali, amore mio aiutami; crepi il lupo, finisca la commedia, si disperda questo seme imbarazzante; sbattezzatevi pure, se non credete nel sacramento, oh sacramenti, perchè spogliarvi di una veste che per voi non esiste?; i veri credenti della società dello spettacolo e della disperazione sono proprio questi; lo sbattezzo non si rivolge solo agli atei, dice qualcuno; dunque anche un agnostico lo puo’ fare; oh bene, che grande notizia; e un credente alle corde?; e uno come me, che non si ferma alle apparenze del proprio sentire, che lo porta da sempre verso una fede seppure monca?; ma che, allo stesso tempo, vive lunghi e anche lunghissimi periodi di limbo, durante i quali dio è come la luce di un semaforo rosso lontano, mentre scende una pioggia autunnale da diluvio universale?; uno come me, che si aggrappa alla fede e un’ora dopo alla ricerca della liberazione dalla stessa, perchè la sua fede non è la solita minestra calda consolatoria e rinfrancante, bensì qualcosa come un grumo di sangue spirituale che lo rende ancora più disperato?;è così facile essere banali, faciloni, dabbene; è così facile lavarsene le mani; è così facile rimanere attaccati a tradizioni che son diventate omicide, come la testarda negazione di questa chiesa cattolica del preservativo, come se il seme dell’uomo, anche quello, fosse controllabile e rifluibile all’indietro, in un “rewind” della sborrata; è così facile inventarsi dei riti inutili, semplicemente per mostrarsi; e se il battesimo fosse decisivo? se fosse, tutto sommato, qualcosa di pulito?; vi hanno lavato la testa, vi hanno benedetto; dio non esiste?; la vostra disperata sicurezza assomiglia alla disperata sicurezza dei credenti; e in fondo, a ben guardarla in faccia, alla mia disperata insicurezza.

[Immagine: FK – Au contraire.]

7 Comments

  1. Tremendamente attratta dall’esigenza di un punto di vista e un sentire sciolto da ogni legame, ideologia o ritualità arida. Una voce, la tua, fuori dal coro che è un piacere stare a sentire.

    Commento by metrovampe — 27 ottobre 2009 @ 12:37

  2. ti ringrazio molto.:-)

    a presto!

    Commento by Franz Krauspenhaar — 28 ottobre 2009 @ 11:49

  3. franz, lo sai? sono giorni che ci penso a questa cosa che hai scritto. secondo me -che di mestiere faccio la psicologa da bar – lo sbattezzo è più un atto di ribellione ai genitori che l’hanno imposto.

    Commento by chi — 31 ottobre 2009 @ 22:07

  4. forse per qualcuno. bisognerebbe rovistare nelle loro povere teste, penso.

    Commento by Franz Krauspenhaar — 31 ottobre 2009 @ 23:29

  5. Mai come ora l’affermazione di Böll, con la quale hai introdotto il tuo sapido intervento, può dirsi pregnante pungente pertinente. Sfibranti e petulanti, ossessivi e ‘coatti’ nella loro rituale ortodossia questi atei ‘à la mode’. Comprenderanno la tua chiusa (“Hypocrite athée, mon semblable, mon frère”), aperta – chiedo venia per l’ossimoro – interrogativa e interlocutoria come ogni ricerca che si rispetti? Ne dubito, ma ti dico “Respekt!” per averci provato ;-)).

    Commento by Anna Maria — 1 novembre 2009 @ 08:47

  6. anna maria, dobbiamo vederci e parlare. scrivimi alla mia mail krauspenhaar@fastwebnet.it. se ti va.

    grazie, so che mi scrivi complimenti sensati, non è da tutti!:-)

    Commento by franz krauspenhaar — 3 novembre 2009 @ 09:02

  7. Franz, concordo. Ti ho appena inviato un messaggio.

    Commento by Anna Maria — 3 novembre 2009 @ 13:04

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