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21 giugno 2009

Haikumilano

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 10:51

 di-pietro-red-light.jpg

Peni su pensiline
pene d’inferno
d’amor perduto
solcami e di Fazi
leggimi

****

Perbenisti sciatti
a morale bolsa
senso di vaga balsa
come su nave rotta

****

Come Berlusconi
in villa, mignotte
mignon, così la gente
applaude, satiriasi
telegattonica, Fritz
il guappo, padre
della gnaggnera

****

Largo dai gonfaloni
e Confalonieri, strappati
al triturame, largo ai ben
immobili pensanti, largo
ai giovani, per voi Arcore
Renzo, Montagnani verdi
di merda, come Milano

****

Come metano, come ma
chi te lo fa fare, a lavorare
come Remigi, sapessi come
è Fano, invece di Milano

****

Ne ho le palle piene di ‘sti
Berlucchi finti, di ‘sti mammiferi
di strasso, Milano è Montenapo
nel sedere, Orso Capo del Menga
manga mangia, è tutto ‘n magna
magna Licinio Crasso, on the
triclinio al poco fiero pasto

****

La bocca sollevò dal fiero mazzo
e disse che bastava al suo signore
come lo slavo l’aveva corto e istretto
come se dovesse far pratica
a diporto, Certosa mollezza

****

Moeves, detto per far laurà la gent
questa città è infernale, stigia,
matrassa, porconia, è in Culonia
del mondo, si crede fasta
ma è soltanto crasta, come
una baloffa, sul filo del traversino

****

Sapessi com’è strano sentirsi
un po’ imburrati a Milano
tra la gente molto scura
milanesi un po’ leghisti
che paura, nera e dura

****

E in questo posto impossibile
io ti ho detto che famo, tu mi hai detto
magnamo, romano di velluto, quà la mano
Celentano-Montesano

****

E’ la disputa Roma Milano
far ridere è il nostro mestiere
è come paragonare
il risotto alla vaccinara
l’un per l’altro
due mondi inconciliabili
non spadellabili

****

Roma è capoccia, Genova
è focaccia, Focaccia
è Piero, Milano è diaccia,
Bologna è ciccia
Firenze è la tristezza
il freddo nelle ossa
le ossa fredde e basta

****

Eppure l’amo, questa città
bastarda, pia, alberga, trivulzia,
san sira, madunina e montenapo
così sanbabilina, così di fiera

****

Eppure ne son stuff, come del
mantice si dice al fiato corto
e basta, Milàn l’è un gran Milàn
ma solo se sei qui da quel tot
d’anni, vedi quello che non
si vede più, che vedevi tu
quand’eri sgàrzolo, sapido

****

Dura minga, dura no, e via andare
Milano e Vincenzo, Banditi a Milano,
Milano calibro 9, e Rocco e i suoi fratelli
e adius, “vaffanculo”, come la disse
il Ciampi abbeverato nelle pesche
al vino

****

Milano benpensante, Milano
delle ronde, io, come con le famiglie
di Gide, vi odio
ma fino ad un certo punto

[Immagine: Franz Krauspenhaar – Di Pietro red light.]

1 commento

  1. Like some modern-day
    *Bonnie and clyde*

    On the run again ( on the run again )
    On the run again ( on the run again )
    On the run again ( on the run again )
    On the run again ( on the run again )

    ciao biondo!
    m.

    Commento by martA — 21 giugno 2009 @ 17:06

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