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17 dicembre 2008

Il vampiro di Duesseldorf

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 11:30

peter-kurten200.jpgIl 2 luglio 1932, Peter Kuerten, il Vampiro di Düsseldorf, viene condotto al patibolo: una ghigliottina eretta per l’occasione nel cortile della Prigione Statele di Klingelputz.
Alla classica domanda sul proprio ultimo desiderio, Peter Kuerten ha così risposto al boia: “Mi potrebbe dire se, dopo che la mia testa è stata tagliata, sarò ancora capace di sentire, almeno per un brevissimo attimo, il suono del mio sangue che sgorga dal ceppo del mio collo?” e dopo un attimo di pausa ha aggiunto: “ciò sarebbe per me il piacere di tutti i piaceri“.

E prima, immaginando nella cella isolatissima un ultimo discorso prima di morire che non fece male, sussurrò tra sé e sé:

“Io ho ucciso perchè fui testimone degli stupri di mio padre verso mia madre, dell’indigenza che ci colpì da subito, della violenza di Kuerten Senior che m’insegnò a torturare gli animali, ad averne rapporti sessuali prima di ucciderli. Io, Peter Huerten, sono stato il più grande di tutti. Non sono stato un Landru, capace solo di uccidere delle povere donne prima seducendole e poi turlupinandole; non fui Fritz Haarmann, il vampiro di Hannover, che uccise soltanto uomini. In  questi anni ’20 per fortuna finiti, ma che ci porteranno al tracollo bestiale di una guerra mondiale – ne sento gli echi arrivare, come rulli di tamburo lontani, di eserciti in arrivo sulla nostra vita come predatori- la nostra povertà, la nostra terribile frustrazione, la nostra disperazione ci hanno creato mostri all’origine. Siamo i mostri di una società malata di lue, alla fine, dispersa e cancellata dalla storia. Cosìcché, signori, cosa può restare a un Peter Kuerten qualsiasi, nato nell’indigenza e cresciuto negli stupri e nella violenza, se non abbandonarsi, in mancanza d’altro, alle abitudini e al proprio destino segnato si può dire fin dal primo vagito in quel monolocale di sozzura? Io, figlio primogenito di tanti fratelli, non ho potuto che assorbire come la più umana delle spugne l’esempio sanguinario e sadico di mio padre. Eccomi dunque qui, ancora una volta, a chiedere a voi il riscatto del piacere nel sangue.

2 Comments

  1. Scusate l’OT, ma è per un’iniziative meritoria.
    Sono iniziati i lavori per la terza edizione del Premio Baghetta, che potete seguire in chiaro e in diretta sul blog http://www.baghetta.splinder.com
    Da una rosa di 37 libri di poesia pubblicati nel 2008 in Italia, si sta procedendo a un’ulteriore selezione (è possibile anche votare sul blog) che decreterà i finalisti che in primavera parteciperanno ai due convivi popolari al Castello Colleoni di Solza.

    Commento by Premio Baghetta — 17 dicembre 2008 @ 12:44

  2. eres un ijodeputa acecino k te komo lols gusanos la polla maldito dejanerado weleme el tomate k te la koman pedazo de cabron por toda la jente k as matado no te da berguenza indefenza k lo k ai k acer es darle cariño ijodeputa mamamela tu puta madre te saluda cabron

    Commento by yona noseke — 21 aprile 2010 @ 13:45

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