The FK experience il sito di Franz Krauspenhaar

20 febbraio 2008

Laboratorio FK (cose da pazzi! – Redux)

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 11:57

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Finito il libro – Era mio padre, Fazi, in uscita il 24 aprile, ho ripreso a scrivere poesie. Roba (vi piace questa parola?) molto prosastica. Oltre che un italiano (non proprio “vero”, e non proprio felice di esserlo) sono un narratore, anzi un prosatore. E vai! Poesie ne scrivo fin dalla ormai lontanissima adolescenza, mi hanno sempre divertito. Non mi considero un poeta fatto e finito, credo di scrivere poesie da scrittore, da narratore che ha spesso bisogno di altro, che ha bisogno di spazi più ristretti per dire le stesse sue cose, che ha bisogno di fiammate, per bruciare quello che ha da dire all’impronta, nello scatto breve. Non sempre, ma per le poesie raccolte in questo blog (forse siamo sulla quarantina, da novembre) è così; ho chiuso la stesura di EMP a ottobre; a novembre riprendevo certi temi del libro, si può dire, con altri mezzi. La poesia la amo da sempre, ma mi è congeniale andare contro certe regole, perchè a me le regole piacciono poco, amo quelle che mi do io, e ciccia; è poi chiaro che si tratta, spesso, di materiale abbastanza grezzo. Su queste poesie ci tornerò dopo un certo periodo di sedimentazione, per lavorarle con cura, e sicuramente ne eliminerò non poche.
Mi diverte molto aprire le porte del mio modesto laboratorio. I blog danno questa possibilità. La rete ci da la possibilità di “provare” in pubblico, come per certi spettacoli. Lo scopo è quello, assieme a chi legge e commenta, di crescere, di andare avanti. Guardando avanti anche se raccontiamo dell’indietro. Mi considero un apprendista, perchè in questo “mestiere”, davvero, non si finisce mai di imparare. Più che in altri, credo.
 

(Immagine: Vito Carta – Ritratto di FK in posa subito dopo un travaso di bile psichedelica, 2005-2008)

10 Comments

  1. …Però!…:-)

    jc

    Commento by jolanda catalano — 20 febbraio 2008 @ 12:04

  2. Dal vivo sono molto peggio, però:-)

    Ciao!

    Commento by Franz Krauspenhaar — 20 febbraio 2008 @ 12:07

  3. Dici?…a me sembra che l’artista abbia concentrato la tua anima dentro quel nocciolato di occhioni…però!…
    ciao!
    jc

    Commento by jolanda catalano — 20 febbraio 2008 @ 12:54

  4. ihihihihi…
    mi verrebbe in mente

    BELLO, ONESTO, EMIGRATO AUSTRALIA, SPOSEREBE COMPAESANA ILLIBATA

    (ciao due laghi nordici)

    Commento by Miss M. — 20 febbraio 2008 @ 13:05

  5. bile di grande qualità!
    franci

    Commento by francesca — 20 febbraio 2008 @ 13:06

  6. Miss,si palesi qualche volta,ci dica,di grazia,il suo tormento e il perchè,qualora ci fosse,le siamo così invise.
    L’Australia è bellissima,dicono che somigli molto alla nostra paesana terra.

    Commento by jolanda catalano — 20 febbraio 2008 @ 13:29

  7. Carissime J io non mi palestro mai e poi niente tormento solo estasi… e niente invisie.
    si scherzava con Franz sulla foto e basta. presente la trama del film citato?
    me ne asterrò per un po’ cmq

    Commento by Miss M. — 20 febbraio 2008 @ 14:42

  8. Una stretta di mano virile.

    Commento by Alcide Stronbolotti — 20 febbraio 2008 @ 16:16

  9. Blog,laboratorio, poesia, decisamentente il tutto è molto interessante.
    G.

    Commento by Gena — 20 febbraio 2008 @ 21:22

  10. Una stretta di mano e avambraccio carpiata, con triplo salto mortale.

    Commento by Alcide Stronbolotti — 23 febbraio 2008 @ 00:20

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