The FK experience il sito di Franz Krauspenhaar

26 gennaio 2008

Guidare

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 08:00

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Sogno vetture sport, io che le guido
felice. Rosse, gialle, come sull’autopista
di bambino. Ma io dentro, a sterzare,
derapare, frenare, a pochi metri dal nulla.

Mi manca, guidare. Calciare il pedale
del chi s’è visto, sempre a un passo
dal suicidio. Sei più forte, sei ora
padrone di farlo, con uno scatto nero.

Da piccolo, sull’auto a pedali, rossa,
di ferro. Ma anche nello scatolone
del super, un coperchio nelle mani,
e wroom wroom, per ore.
In auto, a papà chiedevo sempre:
Papà, quella che macchina è?”.
Lo sapevo bene, ma volevo la conferma
di dio, di Nettuno anfibio ora su terra, ai
pedali, al volante, di corazzata Ford.

Fangio, cinque volte campione, lo vedeva
lui a Ospedaletti, negli anni 50.
Nel sole, le braccia a nodi, girava le auto
pesanti. Poi, dopo decenni, vedevamo Prost
e Senna, io e CK. Bravo, il paulista
della mia età, morto mentre amavo,
un primo di maggio di ormai secoli fa.

Guidare, guidare. Sulla Dyane scodinzolavo
dove non si deve. E quelle curve a ottanta,
col rischio di rovesciare il guscio blu di noce.
Papà amava quella vetturetta. Me la rubava
per andare al lavoro, e io gli rubavo la Lancia.
La francesina squittiva, ma bucava anche il gelo,
e lui amava quel verso da topo di cartone animato.

Guidare la Opel familiare, la Citroen Ax comprata
da un cinese, la Uno. La Chrysler, una vecchia
Triumph, un’Alfa. E decine di auto a noleggio,
come il personaggio di un mio romanzo, un killer,
che mi somiglia, Bruno. Renault ne guidai a mazzi,
e poi, indietro, indietro! ecco, da militare, i vecchi
camion, con le ridotte. E lo sterzo immenso, per bicipiti
di soldato Ryan, scomparso solo a se stesso.

Guidare è potere. Per strade di montagna, per
spine dorsali, in rettilinei folli, di notte, a urla di motore
nel silenzio, puro. Urlando anche tu, dentro,
e fuori, per una folle felicità, senza nessun bisogno
di musica, di versi, d’amore, di nulla. Il rombo, solo.

(Immagine: Alberto Ponno – Juan Manuel  Fangio)

5 Comments

  1. Quelle cose le ho sentite e vissute anch’io.A Pescara,con la puzza di olio di ricino nel naso,la paglia che si sfilacciava sull’asfalto,Fangio che scarrocciava in controsterzo con la sua 250F,l’Inglese,con la macchina verde,che gli sfuggiva,ho ancora i brividi,perchè in quelle curve,oltre vedere tutto questo,li potevi guardare negli occhi.Sono contento che tu abbia scelto una mia immagine
    Alberto

    Commento by albertoponno — 26 gennaio 2008 @ 19:42

  2. Beato te Alberto. A me le hanno soltanto raccontate.
    Mi fa molto piacere che tu sia passato. E complimenti
    per i tuoi bellissimi lavori.
    Franz

    Commento by Franz Krauspenhaar — 27 gennaio 2008 @ 00:54

  3. A parte i bellissimi e teneri ricordi di famiglia,in modo particolare con il padre,mi colpisce quel “guidare è potere”.
    Solo chi non ha mai provato la libertà che si avverte guidando e il senso di possedere in pieno persino se stessi,non può
    comprendere l’ebbrezza della piacevolissima solitudine mentre l’automobile va e tu con lei a scoprire nuove vie,nuovi sentieri
    e sentirsi appagati soltanto da questo. Ma il potere della guida,almeno per me,è soprattutto autonomia,potersi muovere quando lo
    si desidera senza aver bisogno di altri. Franz,devo ancora dirtelo Bravo?

    un abbraccio di sole
    jolanda

    Commento by jolanda catalano — 27 gennaio 2008 @ 13:49

  4. Grazie Franz per i complimenti.
    Si vede che scrivi con la “pancia”e con la “pancia si guida.Ti dirò,che neglli ultimi anni ho apprezzato un senso di libertà maggiore di quella che ti dà il guidare l’auto.Guidare la moto,l’accelerazione da formula uno,le orecchie tappate dal vento e poi,anche per Jolanda,la sensazione del”viaggio”.Non è importante dove vai,ma la strada che fai per arrivare,il senso di avventura anche se viaggi in autosttrada.Vorrei aggiungere a 250 all’ora,ma ormai….per la disperazione ho venduto la moto.
    Bè,bravo Franz,mi è proprio piaciuto quello che hai scritto.se è tanto che non vai nel mio sito,ora c’è un bell’aggiornamento con un disegno di Schumacher(non è “eroico” come quello di Fangio)ma molto tecnico,molto complicato,spero che ti piaccia comunque.
    Alberto

    Commento by albertoponno — 27 gennaio 2008 @ 14:35

  5. Grazie Jolanda, un abbraccio.

    Caro Alberto, ho visto il quadro di Schumi, sempre
    complimenti!
    Io amo di più, però, i quadri storici ed eroici, i Fangio,
    o quello bellissimo di Ascari.
    Grazie per quello che mi dici, in effetti scrivo
    con le viscere, diciamo.
    Guidare può essere bellissimo. Io non ho l’auto
    da qualche anno, ma ogni tanto un amico mi presta
    la sua, per le crisi d’astinenza!
    Un caro saluto,
    Franz

    Commento by krauspenhaar — 28 gennaio 2008 @ 13:47

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