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30 novembre 2007

Pollock, il seminatore

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 08:00

pollock.gif

In una giornata di semi caduti, il seminatore
sparge il colore, frattali a balzi, scalpelli di luce
scura.

Un uomo calvo in un fienile si muove come se quello
fosse tutto il mondo, tela a terra, accampamento
Sioux e danza propiziatoria. Intanto prende a piovere
rossi, blu, verdi, a puri strati, da bastoni e altre sonde,
coltelli, pennelli induriti. Pollock è il capo indiano.

Minuti, ore. Pollock cena con l’aria attorno nel fienile
capace, spande humus a tinte di vita, attorno,
around around, è dentro e fuori, muove e si legge
nella tela, la tela non è mai stata così dipinta,
non è mai stata così tanto il pittore.

12 Comments

  1. Uno scrittore non può che invidiare al pittore il lancio del gesto e la sua raggera di gocce
    il suo corrispondente letterario forse è la punteggiatura, la formattazione nella pagina.
    La forma. Forse.
    Abbracci a pioggia rigata

    Commento by Miss Moneypenny — 30 novembre 2007 @ 09:37

  2. …la stella di Franz sempre rifulge…

    Commento by ariel — 30 novembre 2007 @ 13:25

  3. basterà affidarla alla memoria con un semplice save? No non basta. Esigenza di farla propria in forma di connessioni neurali mie, attraverso gli occhi e la gola che fa spazio alle parole scritte e ripetute.

    Augh!

    fem

    Commento by Francesca E. Magni — 30 novembre 2007 @ 18:03

  4. Non credo che il gesto pittorico – soprattutto di uno come Pollock- sia la punteggiatura. La pittura di Pollock è una danza propiziatoria, un abbraccio proprio fisico, e non ha schemi, se non l’amorevole concentrazione dello sciamano-pittore. Almeno credo.

    Ariel, dacci un taglio (magari alla Fontana) dài.

    Grazie anche alla fulgida Fem, che sa sempre mettere insieme scienza e… fantascienza.

    Vi abbraccio,
    Franz

    Commento by Franz Krauspenhaar — 30 novembre 2007 @ 20:06

  5. “Fine di Dio”.Saluto

    Commento by ariel — 30 novembre 2007 @ 20:31

  6. boh!

    Commento by tarantolina — 1 dicembre 2007 @ 16:49

  7. è davvero un piacere ritornare in una tua stanza/blog,
    per di più trovarla arredata da dipinti notevoli.

    E per di più sentire un sonoro di versi rari e belli!

    L’unico film che ho visto, ottimo, sulla vita di un pittore è “Pollock” di e con un magnifico Ed Harris.
    I pittori non sono gente strana, c’è tutta una mistificata mitologia sul loro essere e vivere che mi ha rotto le palle.
    Essendo un pittore, mi sento un po’ strano…..
    ciau Franz!
    MarioB.

    Commento by cf05103025 — 1 dicembre 2007 @ 17:10

  8. mi permetto di mettere qui sotto
    una mia poesia dedicata a un dipinto di Pollock,
    forse pubblicata da te sul tuo precedente MarkeloUffenwanken.

    Su di un dipinto di Jackson Pollock : Numero 1. 1948

    Ma perché questo intrico di filacci neri?
    Di gocce di colature
    dal pennello
    dalla latta ?
    Non si capisce niente…..
    mi dice un coglione qualsiasi….
    E’ tutta una colatura uno spruzzo un lampo qua
    E’ un tutto che ti si spande addosso e si incolla
    sulla tua carne sui tuoi occhi, qua.
    Qua gocciola via, scivola via il minuto l’ora della mia vita
    e non si capisce perché…..
    qui si consuma la mia quarantesima Lucky Strike
    e si esaurisce l’ultima goccia del mio Bourbon
    si consuma…e come !…Lo capisci tu!?:….La mia vita spesa
    su questo sforzo di questa tela di queste ore
    arse a guardare e a rovistare
    in quella vita di fuori e di dentro
    che fugge di istante in secondo
    come il lampo sui vetri della sopraelevata
    che trema e balena qui …di fronte.
    Come vuoi che io ti spieghi
    l’inspiegabile di questo mondo maledetto
    in cui mai sostano tormentosi pensieri
    mentre i dollari si bruciano in un momento.
    Questo flusso proprio non so controllare….
    senza direzione alcuna
    per i cazzi propri se ne va.
    Lo vedi …mi colano addosso
    come stille di piombo fuso
    i più vani rivoli di vita
    che io ti faccio qui vedere
    come gomitoli di fili di ferro
    che mi avvolgono, mi stringono, mi strozzano
    e fanno colare giù
    il mio sudore
    il mio sangue
    il mio sperma
    e tutta la mia essenza vitale.

    Mario Bianco 16.10 2000

    Commento by cf05103025 — 1 dicembre 2007 @ 17:14

  9. Grazie Mario, me la ricordo la tua poesia su Pollock, è vero, la pubblicai su Uffenwanken. Bei tempi. E complimenti!

    Commento by Franz Krauspenhaar — 1 dicembre 2007 @ 23:20

  10. A JACKSON.

    L’arte e’ lo specchio della propria esistenza del proprio essere , e’ manifestare cio’che si vede si sente e si percepisce attorno a noi .
    Essere se stessi essre Artisti veri e puri , senza alcun vincolo da parte di accademici critici e ciarlatani vari pronti a sputare solamente per comodita’ e proprio interesse , magari zenza avere la minima idea di come una persona opera reagisce e crea in quel medesimo istante e questo non sara’ mai possibile , ne allora ne oggi!!!
    La vita e’ arte e noi faremo dell’ arte la nostra vita . Oggi la gente ha paura di uscire dagli schemi , dalle tecniche di normale amministrazione per timore di essere fuori dal gioco , con la sola preoccupazione di restare nella mischia tra persone insensibili egoiste false ed invidiose . Tutto cio’ non lo condivido perche’ l’arte e’ quello che noi siamo!! e mai niente e nessuno potra’ toglierci questo bisogno di interpretare la nostra vita.

    GRAZIE JACKSON.

    Commento by LORENZO — 25 marzo 2009 @ 18:58

  11. grazie lorenzo di aver messo queste parole di pollock!

    Commento by Franz Krauspenhaar — 29 marzo 2009 @ 22:10

  12. l’arte di pollock è un esplosione di momenti,impulsi, sensazioni inconsce che ti travolgono fino allo sfinimento.. penso che jackson sia uno dei più grandi pittori che l’arte abbia mai riscontrato… certe persone dicono che nei quadri di JP trovano solo caos.. ma nn sanno che bisogna leggere tra le righe,o meglio tra gli schizzi, cosa pollock, nell’attimo inconscio,ha provato, tracciando delle sue impronte sulla tela,mentre creava il suo sentimento di innovazione di voglia di spaccare tutto e tutti attraverso quegli schizzi a dir poco sbalorditivi…come dico sempre: L’ARTE NON è VERITA’, MA LA VERITA’è ARTE!!!!! dico questo perche pollock è l’immagine più rappresentativa di questa mia frase, perchè lui nn si tira mai indietro davanti alle difficoltà…e qusto lo riscontriamo anche nei suoi quadri… ovvero LA VERITA’ NUDA E CRUDA CHE LUI RAPPRESENTA SENZA FARSI SCRUPOLI APPUNTO NEI SUOI QUADRIII!!!!
    GRAZIE POLLOCK…da twisty

    Commento by twisty — 1 luglio 2011 @ 17:17

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