Commenti a: FLASHBACK https://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/ il sito di Franz Krauspenhaar Thu, 19 Sep 2013 11:23:25 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.5 Di: F.K. https://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/comment-page-1/#comment-108 Wed, 29 Mar 2006 09:11:01 +0000 http://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/#comment-108 Eh eh eh! (E’ vero).
:-)
(Diamoci pure del the verde, ma la Thema si scrive con l’acca…)

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Di: Addio alle Arti https://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/comment-page-1/#comment-105 Wed, 29 Mar 2006 07:45:56 +0000 http://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/#comment-105 Gentile Franz, diamoci pure del the (verde).
Volevo spezzare una Lancia (Tema) in favore delle donne: pure noi uomini non è che siamo proprio gratis, eh eh.

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Di: F.K. https://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/comment-page-1/#comment-99 Tue, 28 Mar 2006 19:17:55 +0000 http://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/#comment-99 Grazie della visita A.A.A., mi fa piacere la tua (diamoci del tu) attenzione.
Ciao Effeffe, sempre troppo buono.
Caro Gianni, si mi sembra che sia andato tutto (finora) abbbastanza bbene:-) (Qui ci vorrebbe l’ormai mitico Lucianone Freud, invero).
Caro avvocatone Prati, osservazione acutissima, la tua, sul rapporto Schnitzler-Freud.
Caro Carlo, sono molto contento che tu sia venuto qui, nell’Uffenwanken-reprise (non lo chiamo 2.0 perché sono sempre io). “Le donne costano” fu un pensiero che feci parecchi anni fa, in un momento di crisi. E lo estrinsecai a parole proprio in una seduta psicoterapeutica al mio psichiatra del momento. Mi è risalita nella gola pensante, come un bolo mentale, mentre scrivevo questo racconto.

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Di: Carlo Capone https://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/comment-page-1/#comment-97 Tue, 28 Mar 2006 16:14:18 +0000 http://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/#comment-97 Caro Franz, le donne costano, eh?

ma a quale si ri-feriva la signora, ferendo? mai pensato?

Saluti e complimenti per un blog gustosissimo. Messo subito nei preferiti.

Carlo Capone

PS Leggendo questo pezzo finalmente mi spiego l’ossessione per la metro. O il bus, o il tram.

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Di: avv. prati https://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/comment-page-1/#comment-79 Tue, 28 Mar 2006 10:23:22 +0000 http://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/#comment-79 l’autore di doppio sogno aveva opaura ad incontrare Frued e infatti mai lo incontrò a Vienna perchè lo considerava un sosia o si considerava un suo sosia

Avv Prati

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Di: Gianni https://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/comment-page-1/#comment-54 Mon, 27 Mar 2006 08:29:00 +0000 http://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/#comment-54 Direi che è andato tutto abbastanza bene.
Come rientro, intendo.
Un abbraccio.

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Di: effeffe https://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/comment-page-1/#comment-53 Mon, 27 Mar 2006 07:54:02 +0000 http://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/#comment-53 GCS (geniale come sempre). Ogni volta che si scrive muore una parte di noi.
effeffe

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Di: Addio alle Arti https://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/comment-page-1/#comment-52 Mon, 27 Mar 2006 07:39:28 +0000 http://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/#comment-52 Signor Krauspenhaar, il suo racconto ancora non l’ho potuto leggere, ma volevo intanto dirle che la seguirò con molta attenzione.

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Di: luciano freud https://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/comment-page-1/#comment-51 Sun, 26 Mar 2006 20:37:00 +0000 http://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/#comment-51 caro dottore, tantissime care cose, grazie d’esse venuto ner mio blogg! er su blogg è fortissimo, complimentoni e auguroni vivissimi,er racconto è fortissimo e gajardo!

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Di: F.K. https://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/comment-page-1/#comment-49 Sun, 26 Mar 2006 17:42:01 +0000 http://markelo.bamaulion.net/2006/03/23/flashback/#comment-49 Cari amici, grazie per le vostre belle parole. In effetti questo racconto l’ho scritto all’indomani di un piccolo convegno fatto per il comune di Milano la settimana scorsa, nel quale c’era effettivamente una psichiatra. A partire da quell’unico dato autobiografico certo, ho sviluppato questa ennesima “indagine” sul doppio. Con un finale (grazie ad Andrea Raos, che ne ha parlato) che sintetizza un concetto: guarire dal male psichico non solo è possibile, in certo senso è doveroso.

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